Un punto e nulla più

10.12.2013 10:11

Non arriva la vittoria, contro un modesto avversario il Tercesi capisce di essere così anch'esso. Gardella salva la baracca.

Chiuso l'anno horribilis del Tercesi, che rimarrà comunque negli annali per il ritorno dopo 14 anni della corazzata giallonera in campi ufficiali.
L'organizzazione dei giocatori in campo ha portato ai problemi preventivati e si chiude dopo 6 incontri con soli 4 punti. Se contro Quattro Luglio e Barbarossa non c'è stata storia, la sconfitta che pesa di più sulla prima parte della competizione è quella pesante quanto inattesa contro quel che è il fanalino di coda del Zena County (in quel di San Desiderio finì 5-2).
Sono 4 i punti che mancano alle api per dirsi soddisfatti, ieri sera in quel del Gavotti non riesce la vittoria.
Il Tercesi gioca male e di rimessa, attacca scomposto e difende male, alla fine arriva un punto che deve dare morale nella speranza di ripartire alla grande nel nuovo anno.
Le api schierano il solito 1-3-1-1 con Gozzi tra i pali, Lauro in marcatura, sulle fasce a destra Traverso e a sinistra Capello, in mezzo Dall'Aglio, più avanti Gardella dietro l'unica punta, il delantero Gallotti.
 
Pronti via, con ritmi bassissimi i gialloneri rischiano subito: al 3' infatti libero da marcatura il delantero di casa si presenta solo contro Gozzi che neutralizza un forte tiro, e si fa trovare pronto sulla ribattuta. Trema 2' dopo il Tercesi: passaggio sbagliato sulla fascia e contropiede partono in due, l'ala cede il pallone in mezzo e ancora solo davanti a Gozzi trova la risposta di piede del numero 16 giallonero che si supera evitando la capitolazione.
Il Tercesi si scuote e cerca di superare la metà campo, attaccando scomposto e con i soliti problemi di movimento senza palla. 
Poi un paio di cambi: esce Lauro, che lamenta un problema fisico, su un recupero allunga la gamba sentendo tirare e poi Capello sostituito da Vescia. Traverso va a fare il marcatore. Punizione della Dynamo dal limite dell'area: tiro-goal: 1-0...anzi no. Il direttore di gara non aveva fischiato, punizione da ripetere. Fuori.
Gallotti ci prova sul finire di tempo e nell'unico tentativo in porta dei gialloneri trova una gran risposta del portiere di casa, che si allunga deviando fuori. Di fatto la prima frazione si "spegne" qua.
 
Non va meglio la ripresa: entra Germino per Gardella ma i padroni di casa passano. La difesa giallonera è ferma e rea di far andare al tiro indisturbato il centrocampista dei granata che la mette precisa sul palo lontano, Gozzi tocca ma non riesce a deviare. 1-0.
Ci crede ora la Dynamo, spezzando l'equilibrio.
Il Tercesi si butta in avanti: Gallotti si mangia una buona opportunità a tu per tu col portiere di casa, poi mira sballata per Vescia prima e Germino poi. Rientra Gardella. Sono i granata a far tremare, il delantero infatti si ferma al limite e non trovando alcun compagno libero prova "il goal della domenica" solo l'incrocio dei pali ferma i sogni della Dynamo. Il Tercesi perviene al pareggio con Gardella che prima tira sul portiere ma sulla ribattuta è il più veloce di tutti a spingerla dentro. 1-1.
Forcing finale: la Dynamo si mangia un goal facile-facile, con la difesa giallonera addormentata la punta di casa a tu per tu con l'estremo tercesino spara sulla traversa, quindi Gozzi respinge un tiro insidioso.
 
Finisce così: un punto da bicchiera mezzo vuoto. Dovrebbe portare morale, in verità nello spogliatoio giallonero sale un po' troppo disfattismo.
Sicuro c'è da lavorare per superare il problema psicologico del Tercesi, che ha qualche problema a timbrare: ai nastri di partenza e dopo una soddisfacente preparazione frutto di partite ogni settimana, si era potuto pensare ad una potenza di fuoco da brividi con la coppia Gallotti-Gardella che poteva cimentarsi nella figura dei "gemelli del goal". Nelle ultime tre partite tuttavia sono arrivati solamente 2 centri all'attivo.
Dietro un po' di dormite, ma il passivo inizia a ridimensionarsi, vuoi anche per la crescita di partita in partita del presidente che con i suoi limiti fa quel che può ma sicuro migliore nelle ultime apparizioni. Occorre fare quadrato e cercare un modulo che consenta di dare manforte a un solo marcatore, spesso Lauro, lasciato troppo solo alle sortite avversarie.
A gennaio il rientro di Pirondini dovrebbe portare anche quel pizzico di malizia e qualità che finora sono mancate e soprattutto una figura carismatica ruolo che in assenza altresì di un Mister infonda un po' di fiducia nei propri mezzi.
 
L'importante è non piangersi addosso, rimboccarsi le maniche. La strada è lunga.

Forza Tercesi!

 
A nome della società un caloroso Augurio di Buone Feste a tutti i componenti, amici e tifosi!