Tercesi prima fermata
Imbarazzante prestazione della banda giallonera, squadra che dimostra zero orgoglio e pecca di sottovalutare l'avversario.
Un Tercesi svogliato si perde in quel di San Desiderio, contro un avversario modesto.
Commette l'errore più comune delle matricole, sottovalutando un avversario che alla prima uscita stagionale aveva subito una dura sconfitta dal G.Siri (7-0 n.d.r.) e dopo il vantaggio tira i remi in barca.
La titolare vede ancora il già discusso modulo 1-3-1-1 con Gozzi tra i pali, Lauro in difesa come solo marcatore, sugli esterni Traverso e Dall'Aglio, in mezzo Palazzotto. Davanti Gardella e punta Gallotti. A disposizione il vice presidente Vescia e Roberto Maggiolo.
Ancora assenti Germino (in ripresa), Capello (i cui esisti di risonanza magnetica non hanno evidenziato problemi, quindi prossimo al rientro), Pirondini (ancora un mese e poi sarà un gradito rientro). Senarega affaticato è rimasto a casa.
Pronti via, subito la partita è di chiara marca giallonera. Al 3' un incursione dei valtrebbini è conclusa da Gardella direttamente in porta, a portiere battuto un difensore con la punta del piede la mette in angolo. Azioni veloci e palla bassa: il Tercesi passa un minuto dopo, col solito Gardella a concludere una bell'azione al limite dell'area.
Incredibilmente però la partita delle api termina qui. Un po' poco, perchè più il tempo passa, più il pallino del centrocampo passa ai padroni di casa, saltano gli schemi del Tercesi, che vengono graziati dagli avversari in più di una circostanza. Gozzi smanaccia fuori un tiro cross, poi cade su un tiro nell'angolino che vale l'1-1. Il Tercesi ci prova ma troppo confusionario non vede più la porta. In contropiede gli avversari fanno vedere i sorci verdi: Gozzi in uscita mette in angolo. Dallo stesso, pallone tagliato in mezzo, irrompe la punta del Zena, gran risposta di Gozzi, ma sulla ribattuta ne nasce una mischia che si conclude col goal del sorpasso di casa:2-1.
All'ultimo minuto del primo tempo, Palazzotto prova il tiro, il pallone prende il palo, attraversa la linea e prende l'altro palo, prima di uscire:incredibile. Il colpo di sfortuna che avrebbe (forse) cambiato il senso del match.
Nella ripresa, nonostante il modulo non convinca, il Tercesi non cambia e come alla prima uscita i minuti iniziali sono da brivido: al 3' i padroni di casa allungano. Il tiro a girare trova un Gozzi impreparato e in ritardo, tocca solo ma non riesce a deviare. 3-1.
I gialloneri però trovano subito la via del secondo goal con una mischia davanti al portiere avversario risolta da Traverso e il suo tiro di potenza sottomisura:3-2.
Boccata d'ossigeno? neanche per sogno, da dove serviva ripartire al soccombere definitivamente. Il Tercesi si perde e un minuto dopo Lauro aspetta troppo col pallone tra i piedi il raddoppio di marcatura è letale, pallone perso in difesa e goal del 4-2.
I valtrebbini si buttano in avanti senza trovare il bersaglio grosso, evidenziando limite caratteriali soprattutto e mira sballata. Gardella prova a fare della sua forza il dribbling ma arriva al tiro stanco. Gallotti è poco cercato, Vescia subentrato ci prova dalla distanza senza trovare la porta.
La squadra si allunga, esce anche Lauro, ma la forza di spinta non c'è e in contropiede, con la difesa schierata talvolta a 3, gli avversari fanno il quinto che sancisce anche la fine dei giochi.
La classifica rimane corta, il Siri esce sconfitto dal Barbarossa, prossimo avversario del Tercesi, che deve dimostrare di avere gli attributi, tirandoli fuori quando necessario, e non buttarsi giù di morale. E' un problema mentale più che tattico, anche se i campi grossi creano fin troppi grattacapi alla formazione giallonera.
Ripartire! Per forza necessariamente laddove finora sempre imbatutti sono stati i ragazzi di Tercesi.
Con calma. E carattere.
Che si vinca che si perda... sempre..
Tercesi Alè!