Tercesi, la caduta del Lagaccio

19.12.2016 15:45

Terza sconfitta consecutiva delle api, la cui situazione si fa caldissima. Ultimi da soli in classifica, risultato mai visto. Sebbene il Tercesi non ci abbia abituati ad alta classifica così è proprio eloquente. Lo Zenaikos sfrutta il nervosismo giallonero e passa allo Stadium, condannato anche il campo.

Non c'è che dire, oltre ad aver raccolto nelle prime quattro uscite meno di quel che si era creato e costruito, prima i recuperi a condizionare la classifica quindi la prova di maturità gettata alle ortiche. La classifica resta comunque corta ma questo non aiuta la situazione tercesina. I gialloneri arrivano nervosi e frustrati dalla condizione "vincere ad ogni costo". Si vede già dalle prime battute. Su un terreno viscido e ingiocabile, tanto decantato un tempo quanto terribilmente mal tenuto ora, anche gli avversari a pari punti prima del match col Tercesi sono costretti a vincere. Ne esce una partita interessante dal punto di vista dell'intensità meno parlando da tifoso delle Api.
 
La titolare tercesina vede Gozzi tra i pali, difesa a tre con Corsi, Guglielmi e Barabino; regia in mano a Falcione, dietro alla punta Germino c'è il numero 10 Gardella. A disposizione Roveda e Lancellotti. Marcano ancora assenza Marino, Corsiglia e Senarega infortunati, Pirondini lontano dal capoluogo per lavoro. 
 
Si va. Fa freddo ma quel che è peggio il non riuscire a stare in piedi sul campo del Ceravolo. Il manto ormai è abbandonato a sè stesso e di certo non è stata felice la scelta dell'impianto seppur vicino al centro cittadino a discapito di un Boschetto che ha portato tante soddisfazioni nella passata stagione. 
 
Ma i ricordi e la polemica si chiudono qua. Leggiamo in cronaca. 
 
Minuto 7' il bomber ospite si trova libero tra le maglie della difesa tercesina e fa partire un fendente sul quale Gozzi non è impeccabile, palla viscida la deviazione del portiere di casa non è sufficiente. 0-1 doccia fredda. Ma come nelle migliori occasioni il Tercesi cresce e trova con Germino il sette, dove però il portiere ospite si fa trovare pronto. Bella combinazione del Tercesi col tiro di Falcione, fuori. Minuto 15: la difesa del Tercesi non libera un pallone sul quale gran bomba del centrale di centrocampo dello Zenaikos, Gozzi gli dice no. Ma poco dopo un'imbeccata sulla fascia consente all'ala sinistra dello Zena di trovare l'angolo giusto (0-2). Ancora Zenaikos, pallone per vie centrali col taglio che spacca la difesa Tercesina non proprio attenta, a tu per tu con Gozzi ancora il bomber ospite a freddare l'estremo di casa nella disperata uscita (0-3).
Al minuto 20, è Corsi a trovare lo spiraglio giusto:1-3. Quindi doppio intervento del portiere dello Zenaikos, quindi il giallo del Goal fantasma. Germino converge e dal limite lascia partire un bolide all'incrocio. Rete...anzi no. Il pallone sembra infilirasi sotto la traversa, al sette. Per tutti tranne che per il direttore di gara. La prima frazione termina così.
 
Nella ripresa, subito Lancellotti per Barabino, forze fresche. 
Su calcio di punizione il Tercesi con Corsi trova lo spiraglio giusto. Il pallone attrversa la barriera come burro e si infila nell'angolo lontanto del portiere. (2-3). A queto punto però il Tercesi sbanda pericolasamente, alzando troppo il baricentro alla richerca del pareggio. Gli costerebbe caro se Gozzi non fosse in un ottimo periodo di forma psico-fisica. Al minuto 7 della ripresa si trova a tu per tu con un giocatore avversario, lo ipnotizza respingendo. Ancora sul bomber che sfugge alla marcatura di Guglielmi e cerca il palo lungo, ancora lo Sciu a mano aperta. E per finire sul tiro ad arcobaleno dal limite, allungandosi nella deviazione. Anche i gialloneri a provarci con il collega di Gozzi a farsi trovare prontissimo, due interventi sui due angoli a dire no alle conclusioni. Lo Zenaikos va. Prima trova l'affondo del 2-4, quindi il 2-5 con un incursione ancora dell'ala sinistra, taglio in mezzo e libero come l'aria l'ala dall'altra parte a centrare il bersaglio grosso. Ancora Gozzi prima poi cambi tattci con Guglielmi che si porta a centrocampo, per far rifiatare Falcione, rientra Barabino sulla fascia con Lancellotti centrale di difesa, fuori Germino per Roveda. 
Guglielmi colpisce la traversa, poi doppio fallo tercesino, sul primo l'arbitro concede il vantaggio sul secondo Barabino durissimo in area, decretato il penalty e poi il capitano giallonero a perdere la testa con un fallo di reazione, graziato dal direttore di gara, fin troppo benevolo. Il 2-6 arriva su calcio di rigore. Gardella segna nel finale per il 3-6.
 
Malissimo. La partita è giocata a tratti bene. Fallosa nella ripresa, troppo nervosa nel finale. 
il Tercesi arriva frustrato da una situazione inaspettata, ma sarà bene che ora si scenda dal piedistallo che lo stesso Tercesi si è creato e ci si rimbocchi veramente le maniche per smuovere la classifica. Mercoledi nel gelo di via Ungaretti, match importantissio con l'Olimpique, squadra battuta solo in amichevole che in campionato ha sempre sconfitto il Tercesi.
Ultima del 2016, poi il rientro del nuovo anno ancora in quel di Via Ungaretti contro la seconda e fortissima Dinamo Ponente per finire in chiusura di girone d'andata con il Valponte. Almeno 4 i punti richiesti ma soprattutto c'è la testa da ritrovare e lo spirito da rifondare.
 
Duro il comunicato del Presidente il giorno dopo a condannare le parole, troppe in campo, le polemiche in campo devono finire. C'è gente che parla a vanvera, in maniera non costruttiva. Aiutarsi, giocando da squadra. Si vince e si perde insieme. E mai più episodi di nervosismo senza senso come nel caso del già discusso caso del Capitano.
 

Forza Tercesi, mai un passo indietro!