Tercesi, il disastro è servito
05.04.2019 16:13
Un Tercesi irriconoscibile quanto inguardabile viene sconfitto pesantemente. Dal campo una diversità di passo impressionante. Mai in partita i gialloneri soccombono fin dalla prima azione. Zero idee, tre tiri in porta, due goal mangiati, tanti contropiedi subiti e pasticci vari. La buona nuova è la matematica che dà l'accesso ai playoff in concomitanza del pareggio tra Hamamrby e Olimpique.
Disastro in piena regola. Il Tercesi schiera Gozzi, Guglielmi e Lancellotti, Pirondini in regia, Coccagna e Maestrini esterni, punta Corsi. A disposizione Lupano, Falcione B. arrivato in ritardo e come allenatore Gardella.
Prima azione, 30 secondi, taglio in mezzo è maldestro l'intervento di Pirondini che fa sbattere la palla su Gozzi che poi pasticcia ed è goal. Secondo centro di casa dopo 1 minuto, con un giocatore che indisturbato taglia tutta la difesa, senza subire la minima pressione e goal ad incrociare. Il terzo al 5° con un'altra dormita tercesina, con pallone perso per un passaggio sbagliato incredibile e goal sotto la traversa. Disastro. Non c'è mordente, sono sbagliati passaggi semplici, poi i lanci lunghi per un Corsi che prende più colpi della pentolaccia. Irriverente il comportamento di un paio di giocatori nei confronti di singoli o squadra. Come se tutto questo non fosse già abbastanza al quarto d'ora esce di scena Coccagna, reduce da una brillante prestazione nello Zener (campionato UISP a 11) per il solito problema all'adduttore. Pirondini si trova al momento giusto al posto giusto per sbatterla in porta, peccato che tardi talmente il tiro da consentire al portiere di casa di passare da protagonista. Anche Maestrini ha una ghiotta occasione, sprecata sotto porta. Poi il nulla. Il risultato si incanala sul 5-0 alla fine del primo tempo ma arriva anche il goal della bandiera di un Corsi maltrattato. Mentre il Tercesi è spettatore. Nella ripresa si prova a dare linfa al centrocampo. Pirondini esce in debito d'ossigeno. Guglielmi a fare la punta, con Corsi sulla fascia e Bruno nella due difensiva. Regia in mano a Lupano.
Prosegue il forcing dei padroni di casa. Già la differenza d'età è evidente col più vecchio che in distinta figura essere classe 1995. In più il VII Ponente ha maggior fame e due marce in più. Continui contropiedi mettono a durissima prova i gialloneri, ridotti sovente al solo Bruno in difesa. Gozzi due volte in uscita e un paio di interventi in angolo. Falcione B. con esperienza, ma quando non riescono loro arrivano altre reti avversarie. La fascia di Maestrini è terra di nessuno, uscirà anche il 14 giallonero, che dimostra di tenerci, tanto da uscire molto innervosito. Ma mancano 10 minuti alla fine, inutile mettere altra benzina su un fuoco già molto intenso. Rientra Pirondini a centrocampo, per Lupano spostato sulla fascia. L'arbitro fa giocare esattamente fino alla fine e ci mancava il recupero. Si chiude.
Perdere ci sta è inequivocabile ma bisogna giocare a pallone. Il Tercesi si qualifica alla fase finale di Interlega, quindi fuori dai giochi per il titolo, per demeriti degli avversari. Nel girone di ritorno conquistati solo 4 punti frutto di un pareggio e una vittoria, menomale solo che all'andata venne centrato il filotto delle tre vittorie consecutive perchè il ritorno è stato un vero disastro.
Poi c'è una parte disciplinare che non passerà inosservata. L'irrivirenza, si legge in una nota del Presidente, sarà condannata. Basta comportamenti visti in tv, basta con le critiche ai compagni. Si vince in 7 si perde in 7. Il compagno va aiutato, il compagno va sostenuto. Se si perde palla, perchè alcuni provano a rimediare e altri si fermano? Subire 3 goal in 5 minuti ferirebbe qualsiasi formazione. Terminare di giocare è irrispettoso per l'impegno preso con tutti gli altri. E' l'ora di finirla. Anche perchè parliamo di giocatori di 30 anni, non di ragazzini.
E' pronta la rivoluzione che colpirà a grosse mandate.
Perchè si sappia le persone cambiano, il TERCESI resterà per sempre!