Tercesi, c'è il Derby
Va in scena il Derby tercesino. Tanto cuore e agonismo come nelle migliori stracittadine. Vincono i rossoblu di misura. Partita sentita e tirata fino alla fine.
C'è voglia di calcio, c'è voglia di far bene: è Derby.
Al fine di dare un po' più di verve alle amichevoli estive la comapagine del Tercesi come rodaggio e allenamento crea due squadre formate dai più appassionati tifosi tra Genoa e Doria e va in campo. Si gioca sul campo piccolo di Coronata, quello grande che doveva ospitare la sfida è ancora occupato da una finale di torneo estivo CalcioLiguria e si andrebbe alle lunghe.
Il Genoa si schiera con Gozzi tra i pali, Gerace e Barabino in difesa, centrocampo a tre con Simone, Yari e Cristiano, di punta va Piè "Gila" Lancillotti. La Samp risponde con Davico in porta (cuore rossoblu ma unico altro portiere, in prestito), difesa con Palazzotto e Grammatico, sull'esterno Luca "Soriano", centrocampo rinforzato da Pirondini e Gardella con Statuto "falso nueve" che spesso si stacca e sente molto la partita.
Giù il gettone si va.
Al 2' è già brivido: Gerace ferma con le cattive Statuto, è lo stesso rossoblu a fermarsi indicando il dischetto. Il contatto è in piena area. E il destino è sempre molto ironico, di fatto alla battua va Gardella, contro Gozzi, dirigenza tercesina. Va il bomber, ma Gozzi si supera neutralizzando. Il punteggio rimane sullo 0-0 anche quando uno scambio Gardella-Statuto al limite mette quest'ultimo in condizione di battere a rete, trovando ancora Gozzi strepitoso. Il punteggio sempre in parità ma l'equilibrio viene rotto più o meno al quarto d'ora con un'azione veloce del Doria che trova lo spiraglio giusto nonostante Gozzi ancora sul pezzo che tocca ma non a sufficienza per deviare: 0-1. Il Genoa non ci sta e fa vedere quello che sà fare con un gioco arioso di passaggi ben fatti. Combinazione offensiva frutto di tre passaggi e Yari, il volto nuovo, la mette al sette, non facendo i conti con Davico, la cui parata è strepitosa. E' la serata dei portieri: Statuto libera al tiro Gardella, ma Gozzi si supera ancora. Il pareggio dei rossoblu proprio ad opera di Yari, il nome nuovo, che va a fare la differenza per tocco e visione di gioco , nei rossoblu, che sono più collettivo rispetto a estro e fantasia degli "ospiti". Ancora vantaggio Samp con tocco sottomisura di Luca "Soriano". Il Genoa non ci sta. Prima Barabino dal limite sfiora il sette, poi Cristiano il cui tiro viene murato, infine Davico ancora strepitoso in uscita. Ma alla fine il Grifo raggiunge il pareggio: su una ribattuta corta di Davico arriva il 2-2. Da qui cambia la partita del Genoa, che alza il baricentro e con belle azioni si fa più incisivo. E' così che Yari ancora protagonista sul goal del vantaggio (3-2), impegna Davico che nulla più sul tap-in sotto porta di Gerace. Cristiano poi dalla trequarti rossoblu fa partire un tiro innocuo che nessuno tocca e si insacca nell'angolino (4-2). La Samp si rifà viva: ma Statuto - Gozzi è la sfida di serata e il portierone rossoblu è in serata di grazia. Ancora a dire no allo sguasciante attaccante doriano.
Il Genoa si porta avanti trovando il 5 poi 6-2. Sembra chiusa. Ma onore ai blucerchiati che nonostante una difesa impeccabile rossoblu iniziano con la remuntada. Se Gozzi è ancora attentissimo su Gardella e Pirondini è Statuto a spuntarla prima (6-3), poi servendo Gardella (6-4) e poi a concludere con un eurogoal (tiro ad incrociare, palo lontano rete) e 6-5. Ancora a salire in cattedra i portieri prima Gozzi, in un uno contro uno a tenere a galla i suoi, poi con Davico che di piede e le sue lunghe falcate consentono alla Samp di rimanere in partita. Brivido per una zuccata per terra di Gozzi, ma poco dopo si riprende. Finisce così, giocando più di un'ora in una partita che sulla carta vedeva i doriani più forti, vinta dal Grifo che ha usato tutto il cuore e la grinta disponibili.
Un plauso va a tutti: nel Genoa si contraddistinguono Gerace e Barabino, con quest'ultimo sontuoso e sempre più uomo ovunque. Cuore Simone e Cristiano, ad arginare e ripartire. Yari a fare la differenza di passo e visione di gioco. Gozzi in serata di grazia. Poi Pietro attaccante di sponda.
Nella Samp, come non menzionare Davico, intanto per essere di sponda rossoblu ed aver giocato da avversario e poi per le svariate parate di spessore. Poi la coppia delle meraviglie, Statuto-Gardella, col primo che sente più di tutti forse il match, prima a trovare Gozzi super contro di lui, poi diventando protagonista.
Una partita aperta a qualsiasi risultato che è finita poi con un bel match e allenamento un po' più probante, per agonismo e voglia, di una semplice amichevole estiva.
Aspettando il ritorno, una buona giornata a tutti.
Tercesi Alè!