Sconfitta ed amarezze
03.03.2015 09:10
Doppia amarezza: la prima è l'aver perso la nona partita di campionato gettando alle ortiche un buon primo tempo con una sciagurata ripresa e cambio modulo. La seconda è di non essre una squadra. Ognuno in campo pensa a sè stesso, non aiuta i compagni e la polemica non è una cura. Manca un mister, ma soprattutto la testa.
Il Tercesi beffato tra le mura amiche dalla Locanca una squadra alla portata, gettando alle ortiche un buon primo tempo (terminato 3-4, beffati all'ultimo secondo), presentandosi con uno sciagurato cambio modulo. La rabbia del Presidente e della vecchia guardia è che manca coesione tra la gente, non ci sia aiuta e ognuno pensa a sè pensando anche di essere dalla parte della ragione. In più con questa sconfitta perso un treno importantissimo per restare aggrappati alla speranza playoff, sempre più flebile, visto che la sesta ora è a +7.
Il Tercesi schierato in maglia bianca per evitare di confondersi con il tanto giallo presente in campo, schiera Gozzi tra i pali, difesa a tre con Traverso centrale, Capello e Barabino sulle fasce, Gardella e Pirondini a centrocampo, Germino di punta. A disposizione ci sono Lancillotti e il graditissimo ritorno di El Cucho Roveda di rientro dall'Erasmus e ora a completa disposizione. Pesanti assenze come Negro e Bazurro, oltre i gettoni Ragazzoni, Alessandro e Calafato.
Si va.
Fase di studio poi è il Tercesi a passare: di forza Germino supera il diretto marcatore buttandosi nello spazio e poi a servire liberissimo Gardella che deve solo spingerla dentro. Peccato che il vantaggio sia lampo e gli ospiti con una rasoiata dal limite e complice un incertezza di Gozzi (il pallone gli passa sotto il corpo) ristabilizzino il risultato. Quindi altra rasoiata dalla distanza, che passa sotto a una selva di gambe e si infili nell'altro angolino basso. Locanda avanti 1-2. Il Tercesi non ci sta si riorganizza e ci prova. Il pareggio raggiunto da una prodezza di Gardella che scarta due uomini e a tu per tu col portiere ospite lo supera.2-2. Il Tercesi rischia di capitolare: su punizione il pallone attraversa la barriera tercesina come fosse burro, ma trova la buona respinta di Gozzi di piede. Poi è Gozzi a superarsi in qualche modo facendosi perdonare del primo goal subito, quando un triangolo al limite taglia fuori la retroguardia giallonera, a tu pe tu con il 22 tercesino è quest'ultimo a togliere letteralmente il pallone dal sacco.
Respinta corta con la difesa di casa che non riesce a liberare al minuto 20: passaggio per un compagno smarcato in area e per La Locanda sono 3 (2-3). Ancora Tercesi e giù il capello per la premiata ditta Germino-Gardella ed azione fotocopia della prima rete: Germino assist, Gardella fa centro. Mischia poi ancora nell'area tercesina, i padroni di casa non riescono a liberare, tiro a botta sicura improvviso del bomber ospite, ma Gozzi strepitoso di riflesso a tenere a galla i suoi. Pareggio che potrebbe essere sufficiente per giocarsi tutto nella ripresa, ma la beffa all'ultimo secondo, punizione dal limite, barriera a tre: è un missile che si insacca al sette seppur sia il palo di Gozzi. 3-4. Piccola nota statistica: in due stagioni di attività le api avranno subito circa 30 goal su punzione. Allenarsi no?
Ripresa: la sciagura.
Capello si auto-addita dei problemi difensivi e nessuno riesce a smuoverlo dalla sua decisione che coincida col non rientrare in campo. Di fatto, occorre cambiare modulo con i soli Traverso e Barabino in difesa, e sacrificio di tutti gli altri. Per esempio vedere il bomber Germino sulla fascia che ripiegando si trova a fare il terzino (!!!) o Pirondini a correre a destra e a manca. Gardella impegnato anch'esso al sacrificio. Roveda al rientro a pressare.
Il risultato resta ancorato sul 3-4 per un quarto d'ora buono fino a quando in seguito ad un contrasto durissimo la locanda, già in sette contati, perde un elemento. E qui il "dramma tercesino": non riesce a sfrutttare la superiorità numerica e soccombe. Traverso fin qui preciso e deciso, cade nel più classico degli errori, consentendo al diretto marcatore di girarsi sotto porta e colpire. 3-5. Quindi su uno spiovente da calcio d'angolo nessuno colpisce e l'inserimento di un centrocampista degli ospiti indisturbato timbra per il 3-6.
Lancillotti entrato da poco colpisce il montante con un tiro preciso mentre Pirondini la spara fuori due volte.
Pari di legni, su angolo direttamente in porta è palo pieno per la Locanda.
Palombella in mezzo difesa tercesina imbambolata e sotto misura arriva anche il settimo centro per gli ospiti. Sul gong finale, in goal Pirondini per il 4-7 finale.
Rabbia: il Tercesi perde una partita alla portata, complice un problema a questo punto mentale che attanaglia la compagine giallonera.
Entrati in campo rinunciatari e privi di una guida che dalla panchina sappia impartire ordini, consigliare e soprattutto tirare le orecchie quando occorre.
Manca personalità e non c'è la coesione in campo, di un gruppo di amici storico le cui radici sono trentennali.
Finire ora il campionato, questo maledetto e chissà se potrà esserci un seguito.
Il Presidente uscito avvilito e scuro in volto è al momento pessimista.
Ritrovare la forza del gruppo, fare mea culpa, ripartendo dagli errori ma crescere... Tercesi, cresci!
Avanti, ancora...