Scaccomatto al Tercesi Stadium
Tre volte in vantaggio non basta. Dieci minuti shock nella ripresa, poi remuntada, pareggio, vittoria al fil di lana. Super Gardella, Gallo goal Gallotti. Match ball di Vescia.
Ora è storia. E' il sogno che si avvera. E' campionato.
Il Tercesi sbanca il botteghino in una partita non per deboli di cuore.
Le api si ritrovano per la prima di campionato nel proprio campo, prima il diluvio che riduce il campo in un pantano di pozze disparate poi la tramontana che rende pericolosi tiri semplici.
Tante le defezioni, a partire da Germino e Capello regolarmente in panchina a fare da co-allenatori, poi il lungodegente Pirondini e quindi Maggiolo. La titolare comunque si presenta con Gozzi tra i pali, Traverso e Lauro in marcatura, Dall'Aglio in cabina di regia, Senarega da un parte e Gardella dall'altra, punta Gallotti per un metodo di gioco nuovo che si può leggere come un 2-1-2-1. Tuttavia in avvio sembrano non capire lo schema i gialloneri che si trovano sbilanciati in avanti. Ma al 2' è già goal, con Gardella che se ne va col tunnel al diretto marcatore scarta un uomo liberando al tiro Gallotti puntuale in tap-in. 1-0. La reazione ospite non tarda ad arrivare, su angolo pallone lento ma Gozzi non esce, di testa arriva il pari. Avanti ancora le api con orgoglio. Quando accelera il Tercesi solo il fallo può fermare Gallotti, che di mestiere fa cadere l'avversario nella trappola: punizione dal limite. Se ne incarica Gardella, molto furbo a tenere la palla bassa. Sul campo viscido il tiro seppur centrale gonfia la rete. 2-1. Ancora il pari del Kiosko: sarà il motivetto della prima frazione con il Tercesi costantemente in avanti e ancora raggiunto. Ancora angolo, battuto corto, la marcatura di Dall'Aglio non è irresistibile e da pochi passi il bomber neroverde fredda Gozzi. 2-2. Ma là davanti c'è la coppia terribile, la cui intesa, della doppia "G" ha la meglio: scambio veloce Gallo-Gardella, quest'utlimo taglia l'area avversaria in dribbling e solo davanti al portiere lo supera con uno scavetto da vero fuoriclasse, il goal del 3-2. Allo scadere, prima dalla distanza il Kiosko trova Gozzi alla deviazione, poi un pallone perso male a centrocampo innesca il contropiede del 3-3. Cosi al riposo.
Cambia il Tercesi soprattutto il modulo. Il 2-1-2-1 non è capito la squadra gioca lunga e i passaggi a parte davanti non sono precisi. Si gioca di rimessa. Fuori Dall'Aglio per Palazzotto alla ripresa, poi uscirà anche Traverso per rientrare nel finale, Senarega va a fare la punta, fuori anche Gallotti.
In avvio di ripresa: lo shock.
Prima l'ala del Kiosko che chiameremo il Diamanti dei poveri (per una somiglianza d'aspetto incredibile) prende palla, fa un passo e spara un missile nel sette imprendibile, anche se Gozzi proteso sfiora. Poi su rinvio del portiere il pallone va altissimo, cade al limite dell'area e un "vai tu vado io" tra l'estremo tercesino e Lauro liberano la punta del Kiosko alla deviazione: 3-5 in pochi minuti. Una mazzata che taglierebbe le gambe a qualsiasi squadra.
Il Tercesi invece scrive una pagina da manuale del calcio, leggere il capitolo "Orgoglio".
Rientra Gallotti, dentro anche Vescia.
Un'azione da manuale per il quarto centro con Gardella e Gallotti che si scambiano di posizione e pallone che gira, Matte la ripassa a Gallotti che non manca il bersaglio, tutto ME-RA-VI-GLI-OSO!!! (4-5). Quindi Palazzotto che si trova al posto giusto al momento giusto, arpiona una palla sguasciante e la mette sul montante, palo-goal con un colpo da biliardo, perfetto e preciso. E' il 5-5.
Si alza una tramontana fortissima che trasforma palloni banali in traettorie insidiose, come il tiro che dalla trequarti su punizione il Kiosko prova direttamente in porta trovando un Gozzi attento che toglie il pallone dal sette. Pochi istanti dopo un'azione veloce della banda neroverde mette Gigio Diamanti a tu per tu con Gozzi, ma il tiro fa la barba al palo: fuori.
Regge il Tercesi e il tempo si accorcia, il match ball passa tra i piedi del Kiosko con l'ala destra che riceve, stop perfetto, dribbling al diretto marcatore e contro-dribbling ma non fa i conti con Gozzi che si supera neutralizzando il tiro a botta sicura nell'uno contro uno facendosi perdonare delle incertezze precedenti. Una parata maiuscola visto che pochi istanti dopo ad un minuto dalla fine il pallone arriva a Vescia: il furetto di via Ruspoli, si gira e senza guardare spara un bolide a pelo d'erba che si insacca nell'angolino.
Trenta secondi dopo il sig. Djiako decreta la fine del match. Nell'arena del Ceravolo, il Tercesi è gladiatore e si prende i primi tre punti stagionali in una partita pazzesca.
Sbagliando modulo in avvio, sbagliando l'inizio di ripresa, ma dimostrando di avere un gruppo fantastico, 10 uomini che hanno buttato il cuore oltre l'ostacolo in una partita non per deboli di cuore, scrivendo una pagina di storia, epica.
Esplode la festa alla fine, le api stremate e bagnate sbancano il botteghino. Gioia Vescia, con il classico "goal della domenica". Rammarico del Kiosko che però ha gettato alle ortiche un doppio vantaggio e soprattutto il colpo del ko, vuoi anche trovando la risposta superlativa di un Gozzi decisivo, nonostante qualche incertezza di troppo.
Alcuni goal evitabili da parte delle api alla prima, ancora da trovare la giusta identità tattica e da registrarsi definitivamente.
Siamo ai nastri di partenza, ma per ora, festa.
La prossima lunedi ore 22 appuntamento a San Desiderio...
Si rinnova la "legge" del Tercesi Stadium!