Pessima al Boschetto
03.12.2015 10:31
La caduta tra le mura amiche dopo una prestazione pessima, la peggiore dall'avvio di stagione. Il primo tempo termina 1-1 poi il crollo. Formazione decimata ma non deve essere una scusante.
Il Tercesi torna sulla terra dopo la bella vittoria e prestazione di sette giorni prima.
A "Fort" Boschetto arriva l'Atletico Manontroppo Liggia Pub, formazione sulla carta alla portata ma sono i gialloneri a farsi un grosso harakiri. Tercesi decimato, mancano Senarega, Capello, Ottonello.
La titolare vede l'esordio di Marino alla prima tra i pali in partite ufficiali, difesa a due con Guglielmi e Barabino, in cabina di regia Pirondini con ali Maestrini (chiamata a gettone per Luca "Soriano" che col Tercesi ha fatto tutta la preparazione) e Gallone, di punta El Cucho Roveda. A disposizione ci sono Gardella (entrerà nella ripresa) e Gozzi (nella doppia veste secondo portiere o all'esigenza giocatore). Allenatore l'infotunato sig. Capello.
Pronti via, sono gli ospiti a fare la partita, il ritmo non è altissimo ma spesso il Liggia si trova nella condizione di battere a rete, per fortuna la mira non è precisa. Il Tercesi con le pettorine, per un siparietto curioso che vuole la prima nominata a dover cambiarsi la maglia cosa mai vista nei su altri campi nè per altri sport, non riesce a tirarsi su e al 10' a passare sono gli ospiti. Gallone recupera uno spiovente diretto fuori, ma sbaglia stop e serve innavertitamente il diretto avversario che non ci pensa due volte e trasforma il regalo in un missile che batte a terra davanti a Marino non lasciandogli scampo. 0-1. Il Boschetto non è più così tanto "Fort", gli ospiti premono sull'accelaratore, prendono prima un palo, ancora dalla distanza poi trovano Marino a superarsi su uno scambio nello stretto, tiro all'angolino col numero 18 tercesino a superarsi. Il Tercesi ringrazia e nell'unica disattenzione degli ospiti punisce: pallone perso a centrocampo e contropiede giallonero, pallone nello spazio dove si lancia Roveda che batte il portiere a tu per tu con lo stesso (1-1). Nel finale punzione alta di Pirondini.
Ripresa, in avvio tutto uguale ma la musica non cambia.
Marino smanaccia un gran tiro dalla distanza, poi cade. Doppio rimpallo favorevole al numero 7 avversario che si trova solo davanti al portiere tercesino battendolo. Movimento errato della difesa e arriva il anche l'1-3. Tercesi sulle corde. Marino repsinge e sulla ribattuta si supera nell'intervento, giudicato dall'arbitro, di mano e fuori dall'area: ammonizione per Marino e calcio di punizione dal limite. Un rigore di seconda di fatto. Il Liggia timbra con goal nel sette. (1-4).
Ancora Liggia ancora dalla distanza, con un tiro che piega le mani a Marino (1-5). Api davanti nulli, con Roveda sulla fascia nel massimo sacrificio e Gardella isolato. Anche l'inversione dei due non porta l'effetto sperato, poche e annebbiate idee, il Liggia si porta prima sul 1-6 poi il sigillo finale, con una difesa ormai infilata da ogni parte.
Si chiude.
Peggiore prestazione dall'inizio dell'anno. Vacilla il modulo che doveva vedere la rinascita, questo 2-3-1 che dovrebbe essere uno standard, ma ieri sarebbe stato meglio passare al più collaudato 3-2-1 con gli uomini a disposizione non si potevano chiedere troppi sacrifici e giocare più "facile".
Per fortuna è il girone dell'equilibrio con le prime due che vincono e si spingono ad un campionato a sè (Via La Spezia prima seguita dall'Ottica Sparviero), poi il Liggia, terzi con la vittoria odierna. Quindi un paio di squadre a 6 punti. Il Tercesi resta settimo, ma dietro si gioca a non fare punti o pareggiare e di fatto è tutto invariato in classifica, questo che serva a dare un po' di morale e a credere nella ripresa della marcia.
Cade il "Fort" ma il Tercesi deve rialzarsi.
Per farlo c'è bisogno di tutti e dell'orgoglio giallonero...