La sconfitta più pesante
23.03.2017 12:35

Tercesi sconfitto nel match spareggio playoff con l'Olimpique Zena. La matematica non condanna ancora ma serve un miracolo e due vittorie per sperare. Un punto ottenuto su 16 concquistati tra le mura amiche. Campanello d'allarme è il blackout dopo il primo goal incassato, considerando che all'intervallo il parziale era ancorato allo 0-0.
Non ci siamo e non ci saremo. Ai playoff si intende il Tercesi anche quest'anno non riuscirà ad esserci. Finchè la matematica non condanna resta la speranza la cui fiamma è flebile.
Il calcoli, classifica alla mano, dimostrano come l'Olimpique vittoriosa allo Stadium ieri sera non debba fare più di 2 punti nelle ultime altrettanti partite. Il chè significa che alla prima vittoria i giochi sono chiusi. Sono cinque con quella di stasera le vittorie consecutive che hanno rilanciato la squadra sestrese facendole credere seriamente al sesto posto. Sono quattro invece quelle consecutive e sconfitte che le api hanno incassato, talvolta giocando bene e condizionati dalla sfortuna, che hanno sancito anche nella quarta stagione tercesina la fine dei sogni playoff.
Ieri sera al Ceravolo, una volta amatissimo, il Tercesi si presenta con una rosa ampia. Panchina lunga e ritorni importati. Recupero di Corsi in extremis. Proprio quest'ultimo a dividersi con bomber Cenciarini del Ceponge la palma di miglior capocannoniere di girone con 22 centri a testa, ed è l'ennesimo controsenso di una stragione stregata, con i due capocannonieri che fanno parte delle ultime due in classifica. Incredibile.
Ma veniamo al match. C'è tensione tra le fila giallonere, sembra quella giusta. Il discorso del presidente che precede l'ingresso in campo, non sarà stile al Pacino in "ogni maledetta domenica" ma serviva ad infondere ottimismo e tranquillità.
La titolare trova Gozzi tra i pali, la collaudata due difensiva Guglielmi - Lancillotti, Barabino e Gardella sulle fasce con Falcione in mezzo, punta Corsi. A disposizione con Marino dirigente accompagnatore e solo orfani di Pirondini, ci sono Capello, Roveda e Germino.
Giù il gettone: inizia lo spareggio.
Che Olimpique! Inizio arrembante degli ospiti. Il Tercesi ringrazia che le polveri siano ancora bagnate, due tiri a giro sibilano appena alti. Poi il primo vero tentativo con Gozzi alla respinta. La vera occasione passa per i piedi di Corsi, il cui tentativo sotto porta è da dimenticare. Palo e palla tra le braccia del portiere.
Ancora Olimpique con un buco difensivo che porta al tiro secco, centrale e forte. Gozzi c'è. Ancora il 22 tercesino ora di piede in angolo. Via via che passano i minuti si smorza un po' la pressione degli ospiti, cresce il Tercesi, prima con Gardella che non trova con facilità lo spazio per il tiro, ora con Barabino e i suoi recuperi o lanci a Corsi. LA partita si fa maschia e il sig. Velonà ha difficoltà a tenere a bada le squadre. Corsi è toccato più volte duro ma l'arbitro sembra non vedere. Punizione dal limite degli ospiti fuori e si chiude la prima frazione a reti inviolate (0-0).
Si cambia, con troppa fretta (forse).
Corsi va sulla fascia per Gardella, di punta Germino.
Pronti via, sembra che il Tercesi abbia un po' più spazio. Due tiri per "farfalle" delle api, quindi il goal dell'Olimpique: retropassaggio a Gozzi che sbaglia l'appoggio per Lancillotti intercettato dalla veloce ala, questi sbaglia il tiro, è lesto però un suo compagno a deviare di punta come può, il pallone carambola sul palo ed entra. 0-1 non senza difficoltà. E qui black-out: lo 0-2 è servito con un'azione veloce che trova seriamente in difficoltà la difesa tercesina, basta un passaggio sbagliato a centrocampo e la frittata è fatta.
Da qui il Tercesi sbanda: contropiede e goal dello 0-3 poi goal fotocopia il quarto (0-4). Non c'è più la testa. Ma il cuore giallonero batte e i ragazzi valtrebbini ci provano. Prima Corsi è abbattuto in area e segna su calcio di rigore. (1-4). Poi Falcione su calcio di punizione sfiora il montante. Ancora un buco in difesa, l'attaccante neo entrato scatta verso Gozzi, lo supera in uscita e deposita in rete (1-5). Corsi nel bene e nel male, Barabino si libera del diretto avversario e lascia partire un missile, ma sulla linea c'è proprio Giulio che respinge non riuscendosi a togliere dalla traettoria. Arriva il secondo centro del Tercesi (2-5) ancora con Corsi rapace in area anticipando tutti. Poi è Germino con una palombella a servire un compagno, portiere e difensore non si capiscono ma il pallone scorre fuori. Palo Tercesi, la sfortuna non aiuta. Come nell'occasione del sesto e ultimo centro degli ospiti su un tiro all'angolino, Gozzi scivola e non riesce ad arrivarci su un terreno pessimo. (2-6). Ultimi tiri fuori di Guglielmi e Germino che trova la risposta del portiere.
Si chiude.
Il secondo tempo è pessimo del Tercesi soprattutto a livello mentale. Crolla forse troppo presto la tensione. Subire 1 o 2 goal anche se in poco tempo può incidere ma lasciarsi andare e subire 6 goal di cui almeno 3 identici deve far riflettere. E ce ne sarà di tempo per farlo. Partendo dalle ultime due da giocare senza tensioni, bene possibilimente e se il fato dovessere regalare qualcosa meglio. Il Tercesi ha trovato un girone alla portata, ma non lo ha sfruttato quindi la colpa è sostanzialmente sua, senza trovare ulteriori alibi.
Chiudere ora degnamente sarebbe solo un regalo a sè stessi, considerando il fatto che la squadra ha mediamente nei singoli giocato meglio degli anni precedenti e che anche i nuovi si sono integrati bene. C'erano i presupposti, grandi aspettative, ma il problema resta sempre uno: la testa.