Il grande rammarico

16.12.2014 10:18

Squadra senza spina dorsale, senza una guida in campo, il Tercesi subisce la quinta sconfitta in campionato che però resta aperto. Il rammarico dovuto dal fatto che basterebbe proprio poco di più per essere alla pari di almeno 5 formazioni. Ancora Germino doppietta. Un tempo regalato. Difesa in barca.

Mancherebbe veramente poco di più per giocarsela alla pari. Manca sempre un ragionatore a centrocampo che sappia dettare i tempi e filtrare tra la mediana e la difesa. Non è ammissibile subire 4 reti in contropiede giocando a sette e soprattuto a 3 in difesa.
Il Tercesi presenta il nuovo gettone, Andrea Calafato, gettone che i gialloneri si aggiudicano per le conoscenze di Frank. Andrea, gioca nel Miami Beach Soccer (Provinciale e Zonale) e a 11 sempre Aics nel Prà Palmaro.
La titolare vede Gozzi tra i pali, difesa a tre con Bazurro, Calafato, Frank, in mediana Clay e Gardella, punta Germino. A disposizione Barabino e Capello (che preferisce ancora essere Mister in campo) e Lancillotti in veste di dirigente accompagnatore.
 
Sotto il diluvio del Ca de Rissi, si va. 
Subito buon piglio. Il Tercesi ci prova dalla distanza, fuori.
I padroni di casa vantano un numero 9 molto mobile che parte dalle retrovie creando scompiglio. Al 5' l'Alta Valbisagno passa. Proprio l'estroso numero 9 salta due uomoni e al cospetto di Gozzi, lo fredda col piattone. 1-0. Quindi alcuni tiri centrali che il numero 22 giallonero controlla. 
Quindi calcio d'angolo: difesa tercesina immobile, sul corner battuto corto, non si stacca l'uomo sul palo, e non interviene, coprendo di fatto Gozzi, un tiro innocuo si infila in porta:fa 2-0. Male Tercesi, che prova ad alzare il ritmo. Veronica di Gardella sul diretto marcatore, cambio nello stretto, bomber Gardella salta anche il portiere defilandosi, ma ritarda troppo la conclusione, murata sulla linea da un avversario.
Su punizione i padroni di casa, trovano la via della terza rete:3-0 al quarto d'ora. Altro tempo gettato alle ortiche per le api. 
La partita diventa fallosa e l'abitro (alla quarta sua direzione) dimostra poco polso, ammonendo per falli inutili con un arbitraggio sfavorevole ai gialloneri. 
Germino, ad una manciata di minuti dalla fine della prima frazione, si inventa il goal della "domenica": un siluro da 25 metri che si insacca sotto al sette col portiere di casa proteso in tuffo:3-1 e partita riaperta. Sul finale, ci prova ancora l'Alta Valbisagno, ma Gozzi dice no neutralizzando in tuffo.
 
Nella ripresa nessun cambio: ma manca la testa e una guida. 
Il Tercesi subisce il contropiede il quarto goal (4-1).
A salire in cattedra è il portiere di casa, a superarsi su Gardella con un tocco sotto misura. Poi su Germino, a tu per tu con lo stesso. 
I padroni di casa, accelerano e trovano ancora il goal con un pallone perso malamente a centrocampo e la solita prateria che si apre davati a Gozzi:5-1.
E' nuovamente Germino a riaprire il match e dare la speranza ai suoi di (almeno) provarci. Altro goal da cineteca, vale il 5-2.
Ma è un fuoco di paglia: la Valbisagno si ributta in avanti e ci prova su punizione. E' un siluro quello che Gozzi deve neutralizzare seppure centrale tenendola a terra.
E ancora poco dopo il 22 tercesino a dire no dal limite.
Ma nulla può sull'ennesimo uno contro uno:6-2.
Mentre i padroni di casa centrano pali su pali (almeno 3 in poco tempo) è il Tercesi a guadagnare una buona punzione prima, sprecata, poi il rigore, trasformato da Frank:6-3.
All'ultimo minuto ancora disattenzione difensiva, lancio lungo e colpo di testa in tuffo per l'ala di casa, che insacca sul palo lungo. 
 
Finisce così: col ramamrico di non essere squadra. Di non avere spina dorsale, perchè andrebbe anche bene perderle tutte ma con gli attributi in campo. Senza regalare almeno sempre un tempo, giocando distratti e senza verve.
Si chiude un pessimo 2014, almeno per la parte iniziale del campionato. Si riprenderà il 12 Gennaio 2015, al Rio San Michele contro l'esordiente formazione dei Drinkers (sconfitti anch'essi al Caderissi dopo le api dal Vecchio Struppa).
 
I giochi in campionato non sono chiusi. Un gruppone di formazioni a quota 5 e il Mignengo a quota 7 (quinto in classifica) restano poco distanti, ma bisogna iniziare a vincere, con l'aiuto di tutti, cambiare passo con le palle, il cuore e la testa.
 
A tutti i componenti della formazione un caloroso auguri di Buone Feste.
 

Tercesi Alè!