Caporetto Giallonera

25.06.2015 11:08

Il Tercesi sbaglia tutto, mai in partita soccombe sotto i colpi dei Cinghiali.

Tercesi, che confusione!
Doveva essere la partita della svolta alla ricerca dei punti qualificazione, invece si trasforma nella partita dell'addio alla competizione che rende molto incerto il futuro. Non è pensabile infatti pensare di poter presentare una formazione in queste condizioni in qualunque altro campionato. Per carità ogni elemento della compagine Valtrebbina probabilmente in altre squadre e realtà può dare il proprio contributo ma tutti insieme non riescono a formare una squadra.
E' l'epilogo di questo momento che lascia l'amaro in bocca a chi ci ha messo sempre la faccia in prima linea, chi ha sperato si potesse unire il gioco e il divertimento in serate sul campo di gioco. 
Il futuro è scritto, in grassetto, fine. 
 
Per dovere di cronaca verrà riportato un breve articolo della disfatta giallonera.
 
La formazione viene cambiata per cercare di dare la svolta offensiva e creare più occasioni. In porta c'è Gozzi col mal di schiena, in difesa linea a tre, da destra a sinistra con Barabino, Pierro e Negro, a centrocampo con le assenze di Pirondini e Lancillotti la scelta ricade sulla buona coppia Palazzotto-Gardella, davanti di punta Gallotti. Resta in panchina Roveda.
Il Tercesi non capisce però che la forza offensiva non sta nel delantero di turno, per il quale è inamissibile che ogni pallone giocabile possa venir trasformato in rete. Quindi se in due partite giocate a sette, è solo una la rete segnata, non è proprio colpa della punta, ma dell'intera formazione.
Così il discorso valga anche per la difesa.
 
Giu il gettone, si parte al piccolissimo trotto, ritmi da calcio ferragostiano.
Poi break della Costagiuttese: il Tercesi ha il merito di trasformare i giocatori avversari in fenomeni, come al minuto 3 quando il centrale avversario sale palla al piede, superando il diretto marcatore, arrivato al limite fa partire un fendente di punta al sette. E anche qui, soliti eurogoal subiti.
Il Tercesi si scuote e nell'unico "buco" difensivo dei padroni di casa si inserisce Palazzotto, che anticipa tutti, ma la tocca troppo alta, di un niente sopra la traversa.
Minuto 6: pallone sulla fascia taglio veloce al centro superiorità numerica amaranto che fa saltare una marcatura, taglio in mezzo a botta sicura il Costagiutta va a 2. (2-0).
Terza rete al 10' con un pasticciaccio difensivo. 
Quarta rete su punizione, dove il Tercesi cadde spesso in campionato, Gozzi subisce sul suo palo.
Break tercesino: Gallotti sale in cielo sul corner battuto da Gardella, solo la gran risposta del portiere avversario a dirgli no.
Quinto allo scadere. Gozzi respinge ma sulla ribattuta dormita giallonera, rete col tap-in.
 
Cambio con Gallotti che torna a fare il terzino, fuori Barabino, dentro Roveda di punta. Poi la girandola di cambi tercesini che le provano tutte. Gallotti ha le polveri bagnate. Roveda spesso è spalle alla porta: ci prova Gardella, un tocco di un difensore fa fare la "barba al palo".
Nuovamente Costagiuttese, arriva il sesto goal.
Poi il settimo è un eurogoal sfortunato per Gozzi, il pallone scagliato da poco prima del limite dell'area, colpisce la traversa, colpisce la schiena del 22 tercesino in tuffo e finisce in porta.
L'ottavo sigillo è la pietra tombale. Gardella allo scadere trova ancora il portiere avversario alla gran risposta.
 
Che serataccia!
La Costagiuttese superiore in ogni reparto. La formazione giallonera sparita dal 10'. Manca concentrazione, mordente e cuore.
Non ci si aiuta, sempre i soliti errori, che ci possono anche stare ma la formazione stasera non ha reagito...mai. Messi male o posizioni sbagliate, troppo bassi incapaci di salire e soprattutto di impostare l'azione. Quando gli avversari ripartono hanno la linea a tre di difensori liberi da marcatura, quando Gozzi deve far partire l'azione ha i tre dietro tutti marcati.
 
Futuro: sicuramente non sarà AICS, il livello, anche senza tesserati FIGC come recita il Primavera, resta troppo alto per le api.
Occorre rinfoltire l'organico e pensare ad un altro campionato, sempre che si pensi a rimboccarsi le maniche e a tirare fuori gli attributi.
Potrebbe uscire l'idea "Tercesi Campus" che preveda un giro di amichevoli serrate a settimana con giocatori diversi a ruotare e internos, poi una volta stabilita una rosa di massima, provare amichevoli più probanti, decidere con pareri positivi di almeno 10 elementi, un campionato dove ritargliarsi la possibilità di una speranza di divertimento. Perderle tutte non ha senso. Per tempo e denaro. Restano in alternativa le amichevoli "scapoli ammogliati" infra-settimanali. Amarezza.
 
 
Forza Tercesi, perchè non rimanga un'incompiuta!